Gang Wang e i colleghi informatici della Virginia Tech hanno analizzato 61,5 milioni di password utilizzate da 28,8 milioni di persone nell di 8 anni, e rese pubbliche durante vari episodi di violazione dei dati. Le password erano state usate su 107 diversi tipi di provider, social network o motori di ricerca, inclusi Gmail, Myspace e LinkedIn. I risultati dello studio, che sar presentato a fine mese in una conferenza sulla sicurezza dei dati in Arizona, ci dipingono come una specie inadatta alla protezione dei dati..

Nell di disegno incontriamo Rola. Ha 10 anni e viene da Aleppo. Noto una tela piccola che rappresenta un tramonto. Ognuno con un’idea di governo diversa. Per Leu no ad accordi con il centrodestra, s con le forze progressiste, dal M5s al Pd, in base ai programmi. “Per il resto ci affidiamo alla saggezza di Mattarella”, dice De Petris.

Diverse le opzioni sul tavolo. A cominciare da quella pi semplice, una operazione mirata. Esattamente come un anno fa, potrebbe lanciare una salve di missili Tomahawk dalle portaerei al largo del Mediterraneo: nell’aprile 2017, i 59 missili colpirono la base da cui erano partiti gli aerei siriani che avevano sganciato armi chimiche e provocato la strage di Khan Sheikhoun.

LA DESTRA HA VOTATO PER LUI Secondo l’analisi Pizzarotti avrebbe triplicato i voti rispetto al primo turno. Al secondo turno 51.235 parmensi (pari al 60,2%) hanno votato per Pizzarotti: erano appena 17.103 due settimane fa. Il suo sfidante, l’esponente Pd Vincenzo Bernazzoli, invece, rispetto al primo turno ha persino perso qualcosa, circa 600 voti: aveva infatti incassato 34.433 voti quindici giorni fa, ora si deve accontentare di 33.837 consensi, pari al 39,77%.

SERRAVALLE PISTOIESE. Riapre la discarica del Cassero: il Tribunale del riesame di Pistoia ha annullato il decreto di sequestro disposto dal gip il 3 marzo dello scorso anno. Nessuna condizione per la ripresa dell’attività. Non basta. “La Russia sottolinea ancora l’ambasciatore Romano una potenza energetica che l’Europa e in essa l’Italia non possono marginalizzare. Non possono e, a mio avviso, non devono.

Il governo agisce in modo davvero scorretto, perché interviene sul passato, retroattivamente, su rimborsi che centinaia e centinaia di lavoratori aspettano da tempo con ansia, perché in tanti sono senza stipendio.La violenza e la vigliaccheria della decisione è senza precedenti.Per noi, se le cose non cambiano, il contributo falcidiato sarà appena sufficiente a coprire piccola parte dei costi legittimamente già sostenuti. Perciò l e inaspettato abbattimento delle risorse pubbliche, proprio mentre siamo impegnati nell di acquistare la testata, è per il manifesto un colpo durissimo. Non vogliamo sospettare che il nostro giornale sia il boccone più ghiotto di questa operazione distruttiva dell quale altro giornale nazionale dà tanto spazio alle voci sindacali, politiche, sociali eculturali alternative? ma come suggeriva un antico navigatore della politica italiana a sospettare si fa peccato, ma spesso ci si indovina.Eliminare un giornale nazionale che non ama il presidente del consiglio e soprattutto questo governo centro sinistra destra, che dopo la chiusura dell è l a dare voce al malessere del dissenso interno al Pd, che combatte sul fronte dei diritti del lavoro, che considera il liberismo renziano l stadio della crisi italiana anziché la sua soluzione, può rappresentare una tentazione, un desiderio non detto.Chiudere il manifesto può essere un obiettivo politico, specialmente se si rafforza.