A un concerto di uno dei miei idoli, Tommy Emmanuel, ho sentito dire: giovani di oggi non hanno scuse per non imparare, perch basta aprire internet e c un di materiale a cui attingere Ed proprio vero. Tommy ha raccontato di come ai suoi tempi cercava di capire gli accordi di una canzone in fretta e furia nei pochi minuti in cui passava alla radio. Noi abbiamo YouTube, in cui ci sono video di ogni genere e la possibilit di riprodurli un milione di volte.

Si dice che ormai i giudizi degli esperti non contino pi nulla, invece le stroncature, specie se numericamente massicce e compatte, qualche effetto ancora ce l Tanto per citare qualche cifra da un sito attendibile sul fronte critico come Rotten Tomatoes: Tarzan ha un punteggio di 36 per cento di gradimento (con qualche illustre eccezione, vedi la critica positiva di Time), Alice attraverso lo specchio il 30 per cento, Warcraft il 29, Indipendence day: Rigenerazione il 32 per cento. Picco negativo assegnato a Il cacciatore e la regina di ghiaccio: 16 per cento. Se la sono cavata decisamente meglio, da questo punto di vista Ghostbusters, 73 per cento, e Il GGG spielberghiano, al 73 per cento.

Spaventati dalla concorrenza delle pezze di cotone, filate e colorate in India, i produttori inglesi di lana riuscirono ad imporre, nel 1700, il blocco dell di cotone indiano (la Compagnia delle Indie continu a venderlo nel resto d Come spesso accade con il protezionismo, fu una vittoria inutile. Nei decenni successivi, il cotone cominci ad arrivare dal lavoro degli schiavi nelle piantagioni delle colonie d veniva trasportato grezzo, per essere filato e lavorato nelle fabbriche del Nord d da Manchester a Liverpool. Sarebbe diventato il protagonista incontrastato della Prima Rivoluzione Industriale.

Destano sempre una certa curiosità gli appuntamenti con le mostre promosse da Inventario e Foscarini in occasione del Salone del Mobile perché approfondiscono temi progettuali di nicchia (le candele, il libro, il vaso, nelle edizioni passate) ma di grande interesse. Quest’anno la mostra Casa Morbida a cura di Beppe Finessi, indaga l’ambito del design tessile con una selezione di pezzi che spaziano dalla produzione artistica, a quella artigianale, dall’arredo alle produzioni industriali o alle piccole collezioni che hanno trovato la loro migliore espressione nella tessitura. Ad affiancarli nomi di spicco del mondo delle arti visive, tra cui Stefano Arienti, Letizia Cariello, Claudia Losi, Rosemarie Trockel, Pae White..