Le campagne per i diritti civili, le lunghe marce, i sit in, gli articoli, i sermoni, i discorsi visionari (“I have a dream”): sono le armi pacifiche, ma non spuntate di Martin Luther King. La risposta dell’establishment politico reazionario immediata. Denunce, multe, arresti, incarcerazioni, minacce, ferimenti, intercettazioni, pedinamenti: tutta la panoplia repressiva viene schierata contro il prete nero dalla voce ferma e il pensiero lucido..

Nel panorama dei musei italiani del terzo decennio del Novecento, delineato da Francesco Pellati nella Enqute internationale sur la réforme des galeries publiques, si distingue il Museo Nazionale di Palermo, dove la giovane ispettrice Maria Accascina aveva appena completato il riordinamento e l’allestimento della sezione di arte medievale e moderna. La storica dell’arte, allieva di Adolfo Venturi, aveva elaborato un progetto di restyling da lei stessa pubblicato sul Bollettino d’Arte del Ministero dell’Educazione Nazionale che rispondeva, per molti aspetti, agli orientamenti museografi ci espressi in quegli anni dall’Offi ce International des Musées (OIM) e oggetto di approfondita rifl essione nell’ambito del dibattito europeo. L’intervento di Maria Accascina cambiò il volto del Museo Nazionale di Palermo fi no a quel momento caratterizzato da sale e corridoi occupati dalla più difforme congerie di oggetti anticipando indirizzi museografi ci che trovarono una concreta e tangibile applicazione durante il secondo dopoguerra nel più noto intervento di Carlo Scarpa all’interno di Palazzo Abatellis.

MILANO “Con i decreti Mit e Mef firmati ieri il Governo ha dato il via libera al grandissimo gruppo industriale e infrastrutturale di Fs e Anas”. Lo annuncia in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, secondo il quale si raggiunge cos “un grande risultato per connettere l sempre meglio nei suoi collegamenti nazionali e internazionali, puntando alla sostenibilit ed efficacia delle reti e degli investimenti. Attendiamo gli ultimi definitivi passaggi, ma il dado tratto”..

La corsa calciata “sotto” rappresenta uno step successivo alla calciata “dietro” e aumenta la percezione della spinta del piede sul terreno al fine di generare la risalita del ginocchio, cosi come avviene per la corsa. Il tallone, stavolta, piuttosto che avvicinarsi al gluteo da dietro, con lo sblocco del ginocchio verso l si avviciner da sotto. La risalita del ginocchio avviene con un angolo chiuso, senza il supporto del quadricipite femorale che avr solamente un ruolo di supporto dell e grazie alla forza elastica generata dall e della spinta del piede sul terreno.